Dall'invasione russa dell'Ucraina del 24 febbraio 2022, il mondo assiste a una guerra che ha causato una crisi umanitaria di proporzioni enormi. Le città ucraine sono state ripetutamente bombardate, milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, migliaia di civili sono stati feriti o uccisi. A più di quattro anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala, il conflitto continua a scuotere le fondamenta dell'ordine geopolitico mondiale e a sollevare questioni urgenti su sicurezza, diritti umani e stabilità internazionale.
Dalle ostilità iniziali, inaspritesi con l'annessione della Crimea da parte della Russia, il conflitto si è evoluto in modi che continuano a influenzare non solo la regione ma tutto il mondo. La guerra tra Ucraina e Russia è una crisi umanitaria con effetti a lungo termine sulle popolazioni coinvolte, ed è per questo che serve capire non solo come è iniziata, ma cosa sta succedendo oggi.
Dove si trova l'Ucraina e perché conta
L'Ucraina è il secondo Paese per estensione in Europa dopo la Russia, con circa 38 milioni di abitanti prima dell'inizio della guerra su vasta scala. Confina con Russia e Bielorussia a est e nord, con Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldova a ovest e sud-ovest, e si affaccia sul Mar Nero. Questa posizione, tra l'area di influenza russa e quella dell'Unione Europea, è al centro delle tensioni geopolitiche che hanno portato al conflitto.
Per Medici del Mondo la geografia non è solo contesto: la vicinanza al fronte, la distanza dai grandi centri urbani e le condizioni delle infrastrutture determinano concretamente chi riesce a raggiungere un presidio sanitario e chi no, come vedremo più avanti.
Le cause della guerra Russia-Ucraina
La crisi in Ucraina non è emersa all'improvviso, ma è il culmine di tensioni storiche e politiche le cui radici affondano in un passato complesso. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'Ucraina ha intrapreso un graduale percorso di avvicinamento all'Europa, stringendo relazioni sempre più strette con l'Unione Europea e la NATO. Questo ha acuito le tensioni con la Russia, che ha percepito l'allargamento dell'Alleanza Atlantica a Est come una minaccia diretta alla sua sicurezza e sfera d'influenza.
L'annessione russa della Crimea nel 2014 ha rappresentato un punto di svolta, innescando condanne e sanzioni internazionali contro la Russia. Nella regione orientale del Donbass, a maggioranza russofona, le repubbliche di Doneck e Lugansk, sostenute da Mosca, si sono proclamate indipendenti dall'Ucraina, dando avvio a un conflitto che la Russia ha usato come pretesto per l'invasione del 2022.
Per la ricostruzione completa delle fasi successive e dei principali punti di svolta, l'approfondimento dedicato "Guerra russo-ucraina: perché è iniziata e cosa significa oggi" ripercorre la timeline nel dettaglio.
Situazione oggi: numeri chiave
I dati sulla guerra cambiano con il proseguire del conflitto, per questo è importante leggerli sempre insieme alla fonte e alla data di rilevazione. Alla fine del 2025, l'UNHCR registrava oltre 60.000 cittadini ucraini sotto protezione temporanea in Italia, parte di un flusso che a livello europeo ha coinvolto milioni di persone dal 2022. Un terzo dei nuovi attraversamenti di frontiera globali nel 2025 riguardava proprio persone in fuga da Sudan e Ucraina, secondo il Global Trends Report dell'UNHCR.
Sul fronte sanitario, le violazioni del diritto internazionale umanitario restano un tratto costante del conflitto: ad aprile 2026 il Surveillance System for Attacks on Health Care dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato quasi 3.000 attacchi confermati contro personale e strutture sanitarie, tra ospedali, ambulatori e ambulanze. A questo si aggiunge una crisi di finanziamento: nel 2025 la maggior parte delle organizzazioni del Health Cluster, il coordinamento delle ONG sanitarie attive in Ucraina di cui fa parte anche Medici del Mondo, ha subito sospensioni o riduzioni di programmi per carenza di fondi.
Le conseguenze della guerra in Ucraina
La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze devastanti per la popolazione civile. Milioni di persone, soprattutto donne e minori, sono stati costretti a fuggire dalle loro case, diventando rifugiati nei Paesi vicini e in Europa. Le infrastrutture critiche, come ospedali, scuole e abitazioni, sono state danneggiate o distrutte, lasciando vasti segmenti della popolazione senza servizi essenziali come l'assistenza sanitaria e l'istruzione.
A questo si aggiunge la crisi energetica: la capacità di generazione elettrica del Paese si è più che dimezzata rispetto ai livelli precedenti l'invasione su vasta scala, scendendo a 11 gigawatt contro i 18 necessari nei picchi di consumo invernali, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nell'inverno 2025-2026 questo ha causato blackout prolungati, in alcuni periodi totali per più giorni consecutivi, con conseguenze dirette sulle strutture sanitarie, che dipendono da un'elettricità continua per la catena del freddo di vaccini e farmaci, per le apparecchiature critiche e per il riscaldamento.
Sul fronte della salute pubblica, la guerra ha esacerbato problemi già presenti e creato nuovi problemi sanitari. L'esposizione prolungata a condizioni di stress e insicurezza ha aumentato i casi di disturbi psicologici tra la popolazione colpita, compresi disturbo post traumatico da stress, ansia e depressione, con una domanda di supporto psicologico che resta bassa per stigma e mancanza di informazioni, non per assenza del bisogno. L'interruzione dei servizi medici a causa del conflitto ha impedito a molte persone l'accesso regolare a trattamenti per malattie croniche, in particolare nelle aree rurali o vicine al fronte, dove la carenza di personale sanitario arriva fino al 50%.
Cosa fa Medici del Mondo in Ucraina
Medici del Mondo opera in Ucraina dall'inizio del conflitto nel 2014, con un intervento che si è adattato all'evoluzione della crisi. Le équipe lavorano sia in Ucraina che nei Paesi limitrofi dove affluiscono le persone in fuga, offrendo cure mediche, supporto psicologico e distribuzione di farmaci essenziali alle persone rese vulnerabili dal conflitto.
Oggi il lavoro si concentra su:
- presenza di unità mobili che raggiungono comunità rurali e isolate altrimenti tagliate fuori dai servizi
- telemedicina, che consente l'accesso a personale medico anche dove gli spostamenti sono difficili o pericolosi
- donazione di attrezzature e forniture mediche
- riabilitazione di infrastrutture sanitarie danneggiate
- formazione di personale sanitario e comunitario locale, con particolare attenzione alle aree più vicine al fronte.
Medici del Mondo collabora inoltre con altre organizzazioni non governative e istituzioni internazionali per coordinare gli aiuti e aumentare l'efficienza delle operazioni umanitarie, garantendo una copertura sanitaria capillare anche nelle zone meno accessibili. Per il racconto diretto di questo lavoro, scopri nel dettaglio cosa facciamo in Ucraina.
Come aiutare in modo efficace
Il modo più diretto per sostenere l'intervento di Medici del Mondo in Ucraina è una donazione, che finanzia le unità mobili, la telemedicina e le forniture mediche destinate alle aree più difficili da raggiungere. Puoi scegliere se donare una tantum o in maniera continuativa. Ogni scelta sarà quella giusta per garantire l’accesso a cure mediche a popolazioni colpite ripetutamente dal conflitto e sempre più vulnerabili.
